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I kurdi tante volte traditi La storia si ripete. Dalla fine della prima guerra mondiale molte potenze hanno usato i kurdi per poi, ogni volta, abbandonarli all'ultimo momento. Meritano di essere ricordati gli avvenimenti degli anni '70 in Iraq. A Baghdad il Baath ha appena preso il potere e il leader storico dei kurdi iracheni, Mustafà Barzani - padre di Massud Barzani, attuale leader del Partito democratico del Kurdistan (Pdk) - rilancia la rivendicazione kurda. Siamo in piena guerra fredda e l'avvicinamento tra Baghdad e l'Unione sovietica preoccupa Henry Kissinger e gli Stati uniti.
A partire dal 1972 i kurdi ricevono un aiuto finanziario americano e israeliano che va ad aggiungersi all'assistenza da parte dello scià dell'Iran. Il rapporto segreto Pike, redatto dalla Cia nel 1975 (1) spiega: sostenendo il movimento di Mustafà Barzani, Washington - come del resto Tehran - non cercava la vittoria dei ribelli ma voleva mantenere «un grado di ostilità abbastanza elevato» per indebolire il regime del partito Baath e dissuaderlo da qualsiasi avventura internazionale. Al momento della guerra arabo-israeliana dell'ottobre 1973, i kurdi erano pronti a sferrare l'offensiva contro l'esercito iracheno dietro raccomandazione dei consiglieri israeliani, ma Kissinger li dissuase fermamente e i peshmerga (i guerriglieri) obbedirono. Nel marzo 1974, fu anche su esortazione degli Stati uniti e dell'Iran che Mustafà Barzani rifiutò un compromesso proposto da Baghdad (un'autonomia piuttosto ampia in cambio della fine della lotta armata) e respinse un'offerta di mediazione sovietica. Qualche mese più tardi, il 6 marzo 1975, Saddam Hussein e lo scià dell'Iran firmarono un accordo ad Algeri: in cambio della fine dell'aiuto di Tehran alla ribellione di Mustafà Barzani, Baghdad accettava che la frontiera sud tra i due paesi fosse fissata sullo Shatt Al Arab. Privati di un aiuto da cui erano diventati completamente dipendenti, gli autonomisti kurdi subirono un rapido e disastroso sbandamento. Dopo il crollo, 200.000 kurdi si rifugiarono in Iran. Interrogato sulle conseguenze della sua politica, Kissinger rispose: «Non si possono confondere le azioni clandestine con un'opera missionaria (2)» Venduti al potere iracheno nel 1975, nel 2003 i kurdi verranno sacrificati ai militari turchi? |