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Aumentano i flussi dalla Bulgaria e dall'Albania
Dal 1997, anche la Francia è investita dal traffico di donne provenienti dai paesi dell'Est. Secondo un alto responsabile dell'Ufficio centrale per la repressione della tratta degli esseri umani (Ocreth), i principali punti d'appoggio dei trafficanti sono Parigi e le grandi città di provincia, e in particolare Nizza, dove"il 70% delle prostitute straniere proviene dai paesi dell'Est". L'Ocreth ha constatato per la prima volta nel 1997 l'arrivo sul territorio francese di vere e proprie bande organizzate, le quali"si assicurano il controllo della prostituzione nei quartieri che investono". Nel settembre 1997, le forze di polizia hanno smantellato una rete di trafficanti bulgari che costringeva una ventina di connazionali a prostituirsi sui grandi boulevards di Parigi. Stesso scenario a Nancy, dove una rete organizzata di albanesi controllava una ventina di ragazze. E' stato scoperto inoltre, sempre recentemente, un traffico di lituane. Le giovani approdavano in transito a Parigi per essere poi spedite in Guadalupa a lavorare nei locali notturni alla moda. La Francia comunque è colpita da questo flagello in misura molto minore del Belgio o dell'Olanda. Secondo la polizia, la severità del codice penale francese ha sui trafficanti un effetto dissuasivo. L'associazione a delinquere è punita qui con vent'anni di carcere, il prossenetismo con cinque anni, che diventano dieci nel caso di prostituzione forzata. Al ministero dell'interno si commenta con rammarico il fatto che alcuni paesi europei rifiutino di cooperare in questo campo. Ecco la riflessione di un alto funzionario:"Davanti alle difficoltà che incontriamo con alcuni stati dell'Ue nella cooperazione tra forze di polizia, abbiamo l'impressione che per loro la lotta contro la tratta degli esseri umani non sia una priorità". Y.G. |