Le Monde diplomatique con il manifesto per tutto il mese a 3€
        
  
Paradossi

Cecenia


Mauro De Bonis e Orietta Moscatelli. * Editori Riuniti, 2004, 9 euro
Alessandro Michelucci
Dimenticata per diversi anni, la tragedia della Cecenia ha guadagnato visibilità soltanto quando la «guerra al terrorismo» proclamata da George W. Bush ha offerto a Putin un'occasione ideale per intensificare la repressione contro i separatisti della regione. In ogni caso molti media hanno continuato a trattare il tema in modo frettoloso e inesatto.
Fa eccezione questo volume, che inaugura una nuova collana dedicata alle aree calde del pianeta. Gli autori sono particolarmente qualificati: Mauro De Bonis è redattore capo di Limes, dove aveva pubblicato già diversi articoli sul tema, mentre Orietta Moscatelli è una giornalista con ampie esperienze in campo diplomatico. Se si esclude l'articolo introduttivo, il libro è concepito come un glossario, con una quarantina di voci che presentano una panoramica esauriente della questione.
Vengono trattati anche temi solitamente trascurati dai media, come la questione dei profughi o la deportazione decisa da Beria nel 1944: una tragedia che ha lasciato un segno profondo nella coscienza nazionale del popolo ceceno. Ampio spazio viene dato alle due guerre (1994-1996 e 1999) che hanno visto la piccola repubblica impegnata in uno scontro impari con Mosca. Alla chiarezza dell'opera contribuiscono numerosi specchietti e cartine. Manuale di agile lettura, Cecenia sorvola comunque sull'indipendenza che il presidente Dudaev dichiarò il 1° novembre 1991. Come conferma Frank Münzel, esperto di diritto internazionale, il diritto alla secessione era garantito dalla Costituzione sovietica, all'epoca ancora in vigore. In questo modo si è determinata una situazione assurda: la Russia reclama un territorio che faceva parte dell'Urss, mentre la federazione sovietica si è dissolta alla fine del 1991.