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il popolo della selva


(GE.CO)

Dall'alba dei caracolles all'altra campagna. Ventitré anni di storia zapatista in un volume a cura del gruppo Mani Tese di Lucca e delle edizioni Punto Rosso di Milano, dal titolo ÁAqui manda el pueblo! (2006, 25 euro) Un libro di dati e contributi eccellenti, arricchito dalle foto intense e colorate di Alfonso Santolero. La prospettiva, anche qui, è «in basso, a sinistra», ma da un'angolatura che vuole essere più includente ancora, e che mette in avanti il ruolo del cristianesimo di base nel cammino zapatista. Un ruolo di freno - all'evidenziarsi di un percorso che, nel '94, dopo anni d'incubazione, decise di agitare il fucile - , e poi di mediazione nelle fasi di conflitto col governo messicano. Comunque, sempre un ruolo di prossimità con le «comunità indigene in resistenza e i municipi autonomi zapatisti».
Alla realizzazione del progetto Bodegas - il sostegno alla costruzione di un sistema autonomo di immagazzinamento e commercializzazione nelle regioni indigene del Chiapas - andranno infatti i proventi della vendita del libro. Un libro collettivo, utile e di facile consultazione, frutto del lavoro triennale dei volontari di Mani Tese e di molti intellettuali di spicco. Tra questi, lo storico Carlos Montemayor, che illustra il lungo cammino delle lingue e dei popoli indigeni del Messico e il loro nuovo risveglio. In basso e a sinistra.