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poesie

CANTATA DEI TEMPI OSCURI Gian Luigi Nespoli H Zambon, 2006, 15 euro


Silvano Ceccoli

Il libro di poesie Cantata dei tempi oscuri, di Gian Luigi Nespoli, rievoca importanti momenti di storia collettiva, e riporta alla luce sensazioni e ferite mai rimarginate. I «tempi oscuri» sono quelli che vanno dal 1983 al 2003 e a quegli anni si riferisce la produzione poetica dell'autore. Poesia di lotta e di vita, in un'antologia di voci dannate o calpestate, che sgorgano dalla coscienza collettiva dei popoli oppressi e pongono domande al presente. Versi dedicati a un'anonima rivoluzionaria, rinchiusa in un carcere di Beirut nel '92, o ai guerriglieri peruviani di Sendero luminoso, uccisi in carcere nell'86... E si capisce che, per Nespoli, la poesia è un modo di essere oggetto e soggetto nella trasformazione della realtà, simbiosi tra l'io poetico e la collettività: poesia d'impegno che, nel solco di Bertolt Brecht, di Majakovsky, di Cesare Pavese, nelle parole scelte di Nespoli, crea un effetto di tragica e presente musicalità.